Arcipelago Toscano, firmato un protocollo triennale tra il Parco e l’Università di Pisa per la ricerca sul campo

PISA – L’Università di Pisa e il Parco Nazionale Arcipelago Toscano hanno siglato un protocollo d’intesa triennale per trasformare le isole toscane in un laboratorio di ricerca e formazione. L’accordo, firmato il 3 novembre dal rettore Riccardo Zucchi e dal presidente del Parco Matteo Arcenni, ha l’obiettivo di coniugare la tutela ambientale e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale con lo sviluppo del turismo sostenibile e dell’occupazione giovanile.

L’iniziativa prevede un ampio ventaglio di ambiti di collaborazione, che spaziano dalle scienze naturali e biologiche fino all’archeologia, all’informatica e all’ingegneria, con un focus specifico sulle diverse declinazioni del turismo: da quello naturalistico e culturale a quello enogastronomico e scientifico. Dal punto di vista didattico, saranno attivate borse di studio, summer school, stage e cicli di seminari. I referenti per l’Ateneo pisano saranno Marco Macchia (delegato per i rapporti con il territorio) e Alessio Cavicchi (delegato per l’alleanza europea Circle U.), mentre per il Parco interverranno il direttore e Giovanna Amorosi.

Uno dei primi progetti concreti in cantiere riguarderà l’isola di Capraia, dove le competenze scientifiche dell’Università saranno impiegate a supporto del comparto locale della maricoltura. L’intervento mira a contrastare gli effetti del cambiamento climatico e l’azione di un batterio che sta causando la mortalità di orate e spigole, minacciando una risorsa fondamentale per l’economia dell’isola.

La dimensione internazionale del progetto sarà garantita dall’alleanza europea Circle U., di cui l’Ateneo pisano fa parte. “La ricerca mette conoscenze e competenze al servizio del Parco, che a sua volta offre un contesto in cui confrontarsi con problemi reali e sperimentare soluzioni concrete”, ha sottolineato il rettore Zucchi. “Una delle opportunità più interessanti è rappresentata dai Living Lab, esperienze di ricerca e formazione sul campo in cui i partecipanti, lavorando a stretto contatto con le comunità locali, sono chiamati ad affrontare le sfide del territorio e a individuare insieme possibili soluzioni. Un modello che unisce formazione, ricerca e partecipazione e che può contribuire a fare dell’Arcipelago un laboratorio di innovazione e sostenibilità aperto all’Europa”.

Il presidente del Parco, Matteo Arcenni, ha evidenziato l’importanza dell’intesa per la salvaguardia degli ecosistemi insulari: “I nostri ecosistemi insulari sono laboratori naturali unici, straordinari ma allo stesso tempo estremamente fragili. Rafforzare questa sinergia significa mettere la scienza al servizio della conservazione della flora e della fauna, della difesa dei nostri ambienti marini e terrestri e della valorizzazione dell’agrobiodiversità locale. Unire le forze con l’Ateneo pisano ci permetterà di sviluppare progetti di monitoraggio innovativi, promuovere la sostenibilità e offrire ai giovani ricercatori un campo d’indagine unico al mondo”.

REDAZIONE

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