PISA – È acquistabile da oggi la Pisa Card musei e monumenti, il biglietto unico che consente di visitare i musei e i monumenti a pagamento della città che hanno aderito all’iniziativa.
La Pisa Card comprende l’ingresso a Palazzo Blu (collezione permanente), Mura medievali, Museo delle navi antiche, Museo nazionale di Palazzo Reale, Museo Nazionale di San Matteo, Complesso monumentale della Certosa di Calci, Orto e museo botanico, Collezioni Egittologiche Edda Bresciani e Museo della grafica del sistema museale di Ateneo.
La card ha un costo di 24 euro e dà diritto a un ingresso in ciascuno dei musei e luoghi della cultura aderenti. Sono esentati dal pagamento i bambini sotto gli 8 anni e le persone con disabilità. Per i turisti ha una validità di una settimana: al momento dell’acquisto deve essere indicato il periodo di utilizzo, che ne determina la validità. Per i residenti nel Comune di Pisa la validità è invece di un anno a partire dalla data di acquisto.
La Pisa Card viene emessa in formato elettronico e può essere acquistata online sul sito pisacard.pisamo.it. Per accedere alle strutture dovrà essere convalidata all’ingresso di ciascun museo o luogo della cultura attraverso gli appositi lettori QR Code.
La Card, inoltre, comprende inoltre un’ora di utilizzo gratuito delle biciclette Ciclopi, con la possibilità di interrompere il servizio durante le soste per la visita ai musei. Non sostituisce i biglietti ordinari dei singoli musei, che continuano a mantenere la propria validità e le tariffe autonomamente stabilite.
“Credo che oggi sia una giornata storica per il sistema museale e per l’offerta turistica della nostra città – dichiara il sindaco di Pisa Michele Conti –. Del biglietto unico dei musei si parlava a Pisa da anni, ma fino ad oggi non si era mai riusciti a trasformare questa idea in uno strumento concreto. È un progetto a cui lavoravamo da tempo e che oggi finalmente diventa realtà. Mettere insieme realtà diverse, ciascuna con le proprie caratteristiche e modalità di gestione, attorno a un unico strumento poteva sembrare un obiettivo difficile, quasi impossibile da raggiungere. Ci siamo riusciti grazie a un grande lavoro di squadra e alla disponibilità di tutti i soggetti coinvolti, che ringrazio. Credo che da Pisa arrivi un messaggio importante: quando istituzioni, realtà culturali e operatori del territorio riescono a lavorare insieme, è possibile costruire un’offerta sempre più integrata e all’altezza di una città che accoglie ogni anno milioni di visitatori. La Pisa Card non mette soltanto in rete una parte importante del nostro patrimonio museale e culturale, ma lo collega anche alla mobilità sostenibile attraverso l’utilizzo delle biciclette Ciclopi. È un modo concreto per accompagnare turisti e cittadini alla scoperta di Pisa, favorendo una conoscenza più ampia della città, oltre i luoghi più conosciuti e frequentati. Un risultato che premia il percorso intrapreso in questi anni e che ci permette di aggiungere un altro importante tassello alla strategia di valorizzazione turistica della città”.
“Con l’attivazione della Pisa Card – commenta l’assessore al turismo Paolo Pesciatini – si concretizza un progetto su cui abbiamo lavorato insieme a tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti e che rappresenta uno degli strumenti attraverso cui intendiamo promuovere in maniera integrata il sistema museale pisano. È un risultato che nasce dal percorso avviato con la Dmo (Destination Management Organization), l’organismo di coordinamento e promozione della destinazione turistica, e dalla collaborazione tra realtà diverse che hanno condiviso un obiettivo comune. Ringrazio quindi tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della Card, e in particolare Pisamo per il lavoro svolto nella sua messa a punto. Da oggi mettiamo a disposizione dei milioni di turisti che ogni anno arrivano a Pisa, ma anche dei cittadini pisani, uno strumento semplice per scoprire e conoscere più in profondità il patrimonio artistico e culturale della città. La Card ci permette inoltre di integrare e valorizzare le diverse realtà museali, favorire una distribuzione più equilibrata dei flussi dei visitatori e contribuire ad allungare il periodo di permanenza dei turisti sul territorio, con ricadute positive sull’intera filiera turistica e sull’economia cittadina. La possibilità di utilizzare gratuitamente anche il servizio Ciclopi aggiunge un elemento di mobilità sostenibile all’esperienza di visita, rendendo ancora più semplice spostarsi tra i luoghi della cultura e vivere la città in modo integrato”.
“Abbiamo accolto con entusiasmo anche questa sfida affidateci dal Comune di Pisa – afferma il presidente del Cda di Pisamo, Alberto Giovannelli – ovvero quella di dare corpo e concretezza a un progetto davvero interessante, che per molto tempo è sembrato se non impossibile, certamente un’impresa difficile. E non possiamo negare che si sia trattato di un lungo lavoro che ci ha visti impegnati su più fronti, da quello tecnico a quello amministrativo, passando per la progettazione grafica e la realizzazione di una app dedicata, per poter raggiungere un risultato che oggi consegniamo a tutti i cittadini e ai visitatori della nostra città che finalmente potranno trovare un’offerta di visita ai musei coordinata e anche sostenibile. Abbiamo aggiunto infatti la gratuità del noleggio di una bici con la possibilità di scaricare il percorso per poter visitare pedalando tutti luoghi proposti. Un altro grande risultato, un passo in avanti, rivolto a rendere Pisa sempre più fruibile e attrattiva, non soltanto per la meraviglia di piazza dei Miracoli ma per poter permettere di scoprire anche i tanti altri tesori che offre la nostra bellissima città”.
Il progetto. Nei giorni scorsi è stata formalizzata e sottoscritta la convenzione tra Comune di Pisa, Fondazione Palazzo Blu, Musei Nazionali di Pisa, Sistema Museale di Ateneo, CoopCulture, concessionario del servizio di gestione delle Mura Medievali, Pisamo srl e Federalberghi Pisa.
Il biglietto unico cumulativo rientra tra le azioni individuate dal Piano di Sviluppo Turistico con l’obiettivo di migliorare la competitività e l’attrattività di Pisa come destinazione turistica ed è inoltre tra le attività programmate dalla Dmo (Destination management organization), di cui il Comune di Pisa è coordinatore.
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