PONSACCO – Il riassetto dell’assistenza sanitaria territoriale pisana compie un passaggio strategico con l’inaugurazione formale della nuova Casa di Comunità di Ponsacco, già entrata in funzione lo scorso 5 marzo. La cerimonia di apertura della struttura “spoke”, la prima di questa tipologia nel perimetro provinciale, ha registrato la presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, della direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest Maria Letizia Casani e del sindaco Gabriele Gasperini, affiancati da una nutrita rappresentanza della Giunta e del Consiglio regionale.
L’infrastruttura, resa possibile da uno stanziamento di quattro milioni di euro derivanti dai fondi del PNRR, sorge in via Caduti di Nassiriya, sostituendo di fatto le funzioni del dismesso distretto di via Rospicciano. L’edificio, originariamente concepito per ospitare una residenza sanitaria assistenziale, si sviluppa su tre livelli per una superficie complessiva di 2.800 metri quadrati. Questa ampiezza ha consentito di riunire in un unico grande polo un’ampia gamma di servizi medici e amministrativi in precedenza frammentati sul territorio.
Al piano terra sono stati concentrati gli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, gli uffici della continuità assistenziale (ex guardia medica), il centro prelievi, il consultorio e gli sportelli CUP. In questa medesima area è operativo il Punto Unico di Accesso (PUA), uno snodo fondamentale per indirizzare tempestivamente le istanze socio-sanitarie dell’utenza. I due livelli superiori sono invece assegnati al dipartimento di prevenzione della zona Valdera, che accoglie le sezioni di medicina del lavoro, sportiva e legale, oltre agli uffici di igiene pubblica e sanità veterinaria.
Dal punto di vista logistico, il presidio garantisce un’apertura al pubblico di dodici ore giornaliere per sei giorni alla settimana. L’organizzazione interna dei medici di famiglia è strutturata per assicurare una presenza associata costante, garantendo sempre un riferimento clinico ai pazienti. Un forte impulso è stato inoltre conferito alla dotazione tecnologica: la struttura offre l’assistenza dell’infermiere di famiglia ed è equipaggiata per eseguire esami diagnostici di primo livello, quali ecografie e monitoraggi Holter, nonché analisi di laboratorio a refertazione istantanea. Tali apparecchiature operano in stretta sinergia con una postazione dedicata alla telemedicina, progettata per consentire consulti specialistici da remoto direttamente con le reti ospedaliere.
A margine del taglio del nastro, il presidente Giani ha inquadrato l’avvio della struttura all’interno di una più vasta riprogrammazione della sanità pubblica. Il cronoprogramma regionale prevede l’attivazione di almeno settanta Case di Comunità finanziate tramite il PNRR, alle quali se ne aggiungeranno altre ottanta supportate da canali di credito alternativi. Un’imponente operazione di modernizzazione che andrà ad assorbire circa due terzi dell’intero plafond di 453 milioni di euro assegnato all’emergenza e all’innovazione sanitaria toscana.
REDAZIONE


