PISA – Alla vigilia del delicato confronto casalingo contro il Bologna, l’allenatore Oscar Hiljemark ha analizzato le dinamiche tecnico-tattiche e psicologiche della squadra, chiamata a invertire una rotta che finora ha registrato una sola affermazione in ventisei giornate di campionato.
Il tecnico ha esordito analizzando la gestione emotiva e tattica del gruppo reduce dall’ultimo turno di campionato, glissando senza polemiche sul rigore non concesso contro i viola (“Accetto le decisioni arbitrali, non voglio alimentare discussioni in merito”).
“Il calcio concede unicamente novanta minuti per determinare l’esito di una gara”, ha dichiarato l’allenatore. “L’amarezza accumulata dopo la sfida di Firenze è stata del tutto fisiologica, poiché avremmo dovuto capitalizzare meglio determinate situazioni. Tuttavia, l’attenzione è stata immediatamente riprogrammata sul lavoro quotidiano. A livello tattico, ritengo che il sistema di gioco assuma un’importanza relativa di fronte all’intensità e all’atteggiamento della squadra”.
“I moduli odierni sono fluidi: un’impostazione di base come il 3-4-3 può evolvere in un 4-3-3 o in un 3-2-3-2 a seconda delle fasi di possesso. La vera differenza risiede nella capacità di leggere le situazioni in cui mostriamo maggiori criticità”.
Soffermandosi sull’assetto arretrato, la guida tecnica ha rivendicato i miglioramenti registrati dalla squadra: “Sotto la mia gestione, in tre partite, abbiamo concesso tre reti complessive contro avversari del calibro di Milan e Fiorentina. È un dato che certifica un progresso, pur consapevoli che l’errore individuale resta una componente ineliminabile di questo sport”.
Per quanto concerne la disponibilità dell’organico, il quadro clinico impone alcune defezioni. “Non potremo contare sull’apporto di Scuffet e Denoon, quest’ultimo non ancora in condizione. Vural, al contrario, sta registrando miglioramenti ed è tornato a lavorare sul campo. Anche Angori e Toure rispondono positivamente e saranno valutati in via definitiva nella giornata di domani. Relativamente ad Akinsanmiro, il giocatore necessita di ulteriore tempo per ritrovare i propri standard fisici e tecnici ottimali dopo l’impegno in Coppa d’Africa”. Una precisazione è stata riservata anche al ballottaggio tra i pali: “Semper è pienamente recuperato e si allena col gruppo, ma Nicolas è reduce da prestazioni eccellenti. La mia decisione tecnica è già stata presa e verrà formalizzata con l’ufficialità delle formazioni”.
In vista delle restanti dodici partite stagionali, Hiljemark ha delineato un approccio prettamente pragmatico per la lotta alla permanenza in categoria, invitando il gruppo a ignorare i risultati delle dirette concorrenti. “Il nostro orizzonte temporale deve limitarsi al singolo minuto da disputare. La salvezza non si edifica con proiezioni a lungo termine, ma affrontando ogni gara alla massima intensità e con la mente sgombra da timori”.
Infine, a fronte di una prevendita di biglietti non ancora ottimale, il tecnico ha rivolto un formale appello all’ambiente cittadino: “Comprendo perfettamente il dispiacere e le difficoltà emotive vissute dalla nostra tifoseria in questo frangente. Proprio per tale ragione, il loro sostegno si rende ora imprescindibile. Chiunque varchi le soglie del nostro stadio in veste di avversario deve percepire l’urto non soltanto di undici atleti, ma di un’intera struttura. Soltanto attraverso un’assoluta unità d’intenti avremo la possibilità di rimettere in piedi questa stagione”.
Davide Caruso


