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domenica 24 Maggio 2026
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Il Pisa saluta la Serie A con un’altra sconfitta: la Lazio vince in rimonta all’Olimpico

ROMA – Si chiude in un clima surreale, di fronte a poco più di tremila spettatori dello Stadio Olimpico di Roma, l’amara stagione del Pisa in Serie A. La formazione nerazzurra, già matematicamente retrocessa, incassa la nona sconfitta consecutiva cedendo per 2-1 contro la Lazio, al termine di una gara in cui non è bastato un effimero vantaggio per evitare l’ennesimo passo falso di questo finale di campionato.

L’approccio alla gara dei toscani è comunque volitivo. Dopo appena trenta secondi, Angori recupera un pallone insidioso e serve Vural, la cui conclusione a giro sfiora il bersaglio. Nonostante l’aggressività iniziale, testimoniata dal pressing alto di Akinsanmiro sul portiere locale Furlanetto, il Pisa inizia a concedere spazi a causa di alcune leggerezze in fase di disimpegno. Tra il 4′ e il 12′, la Lazio sfiora ripetutamente il vantaggio: prima Belahyane calcia di poco alto su suggerimento di Pedro, poi Cancellieri impegna severamente la difesa complice un inciampo di Bozhinov. Pochi istanti dopo, un’incursione di Marusic si infrange sul palo, mentre al 12′ un attento Semper deve rifugiarsi in angolo su una velenosa conclusione di Pedro, innescato da un pallone perso da Angori.

Nel momento di maggiore spinta biancoceleste, è però il Pisa a sbloccare il risultato. Al 23′, Calabresi orchestra una ripartenza dalla propria metà campo e appoggia per Aebischer, il cui preciso cross trova la testa di Moreo, abile a siglare l’1-0 e a firmare la prima rete esterna della gestione Hiljemark. I toscani sfiorano persino il raddoppio al 27′ con una pregevole coordinazione al tiro di Angori su cross di Stojilkovic, sventata da un prodigioso intervento di Furlanetto. Lo scampato pericolo scuote la Lazio, che in soli due minuti capovolge le sorti dell’incontro. Al 33′, Belahyane trova Dele-Bashiru al centro dell’area: il giocatore si gira sfuggendo alla marcatura e riporta il match in equilibrio. Appena centoventi secondi più tardi, una combinazione tra Noslin e Pedro permette allo spagnolo di battere Semper dalla distanza, fissando il punteggio sul 2-1.

Prima dell’intervallo, i padroni di casa continuano a premere, rendendosi pericolosi con un inserimento di Pellegrini neutralizzato da Semper e un tiro dalla distanza di Basic. La ripresa si apre sulla stessa falsariga, con la retroguardia pisana chiamata a contenere le sortite offensive di Noslin. L’attaccante laziale impegna Semper prima con un colpo di testa e poi con un tiro respinto di piede al 50′. Nel finale, il Pisa tenta un’ultima, disperata reazione per agguantare il pari: al 76′, Moreo serve il neoentrato Piccinini che non inquadra lo specchio, mentre all’81’ è Bozhinov a mettere a lato di testa su traversone di Cuadrado. È l’ultimo sussulto di un match che certifica l’epilogo di un’annata da archiviare per i colori nerazzurri.

Il tabellino

LAZIO (4-3-3): Furlanetto; Marusic, Gila (46′ Provstgaard), Romagnoli, Pellegrini (82′ Lazzari); Basic, Belahyane, Dele-Bashiru (82′ Przyborek); Cancellieri (71′ Maldini), Noslin, Pedro (59′ Dia). All. Sarri.
PISA ( 3-5-2): Semper; Calabresi (76′ Bettazzi), Canestrelli, Bozhinov; Leris (71′ Cuadrado) , Akinsanmiro (46′ Hojholt), Aebischer (61′ Loyola), Vural, Angori; Moreo, Stojilkovic (61′ Piccinini). All. Hiljemark.
RETI: 23′ Moreo (P), 33′ Dele-Bashiru (L), Pedro (L).
NOTE: Ammoniti: Gila (L), Noslin (L), Piccinini (P).

Davide Caruso

© Riproduzione riservata

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