Pianese – Ascoli 4-2
PIANESE (3-5-2): Filippis; Ercolani, Gorelli, Chesti; Sussi, Tirelli (49’st Peli), Bertini M., Proietto, Martey (17’st Amey); Puletto (17’sst Sodero), Bellini (49’st Fabrizi). A disposizione: Bertini T., Reali, Balde, Simeoni, Chiavarino, Spinosa, Bigiarini, Nicastro, Xhani. Allenatore: Birindelli.
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini (31’ st Bando), Milanese (35’st Ndoj); Silipo (31’st Oviszach), Rizzo Pinna (31’pt Pagliai), D’Uffizi; Chakir (31’st Gori). A disposizione: Brzan, Barosi, Nicoletti, Corazza, Menna, Cozzoli, Palazzino, Zagari. Allenatore: Tomei.
ARBITRO: Frasynyak di Gallarate (Petrov – Jorgji)
RETI: 30’pt rig., 49’pt rig. e 36’st Bellini, 35’pt Milanese, 43’pt Silipo, 45’st Sodero
NOTE: Ammoniti Guiebre, D’Uffizi, Corradini, Sodero. Espulso Curado
PIANCASTAGNAIO – È una Pianese meravigliosa quella che inaugura il 2026 davanti al proprio pubblico al Comunale. Le zebrette, contro un Ascoli più quotato, sfoderano una prestazione super e dimostrano di essere più forti anche delle avversità e degli episodi sfortunati vincendo 4-2. Protagonista assoluto della serata sul monte Amiata è bomber Bellini che, con la sua tripletta, la prima tra i professionisti, regala altri tre punti pesantissimi ai suoi, raggiungendo quota 10 nella classifica marcatori. Uno score che vale la vetta della classifica, in attesa delle altre sfide. Adesso, per Birindelli e i suoi ci sarà una domenica di meritato riposo, prima di iniziare a preparare la trasferta di domenica prossima, 11 gennaio, sul campo del Carpi.
Primo squillo degli amiatini al 3’, quando Bellini si avventa su un pallone spiovente in area di rigore e, costretto a calciare al volo, si vede respingere la conclusione dal portiere. L’arbitro aveva comunque fermato tutto per un precedente fallo in attacco. L’Ascoli risponde al 15’ con Chakir che attacca la profondità, entra in area di rigore e calcia con il destro, ma Gorelli salva tutto murando la conclusione. Zebrette pericolosissime appena un minuto più tardi con Bertini che, dal vertice sinistro dell’area di rigore, calcia con il destro a rientrare e per poco non trova l’incrocio dei pali, dove Vitale non sarebbe mai potuto arrivare. Gli amiatini insistono al 20’ con Bellini che si avventa sul lancio lungo di Gorelli e va vicino a superare anche il portiere, bravo però a sventare la minaccia. Al 22’ è D’Uffizi a entrare in area di rigore e a calciare, ma Filippis fa buona guardia e devia in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo è Milanese ad arrivare al tiro, ma il portiere bianconero blocca in due tempi. Birindelli decide quindi di richiamare l’intervento dell’Fvs per una gomitata di Curado su Gorelli in area di rigore, che provoca una vistosa ferita al difensore toscano. Il signor Frasynyak concede il calcio di rigore ed estrae il secondo cartellino giallo per Curado, costretto ad abbandonare il campo anzitempo. Dal dischetto si presenta Bellini, che calcia un bolide imparabile per l’estremo difensore avversario e firma l’1-0 quando il cronometro ha da poco superato la mezz’ora di gioco. Il vantaggio della Pianese dura però solo cinque minuti: i marchigiani recuperano un buon pallone sulla trequarti e trovano il pareggio con Milanese, che di testa finalizza il traversone di Guiebre per l’1-1. Al 43’ arriva anche il sorpasso dell’Ascoli con Silipo, che appoggia in rete il cross preciso di D’Uffizi. Le zebrette si giocano un’altra carta con l’Fvs al 46’, in pieno recupero, per un intervento scomposto di Rizzo su Martey: il direttore di gara concede un nuovo calcio di rigore. Dagli undici metri va ancora Bellini, glaciale nel spiazzare Vitale e firmare la doppietta personale. È 2-2 al Comunale e su questo punteggio si chiude il primo tempo.
L’inizio del secondo tempo è contratto, con le due squadre che fanno girare il pallone alla ricerca dello spazio giusto. Tirelli, al 15’, prova una percussione partendo da destra e viene fermato solo da un fallo di Guiebre. Sul calcio piazzato è Proietto a calciare verso la porta, ma il portiere ospite smanaccia in corner. Ci riprova Bertini al 26’, dopo un bel dribbling, ma la conclusione non centra lo specchio. La squadra del Monte Amiata tornerebbe in vantaggio al 72’ con Sodero, ma l’intervento dell’Fvs, chiamato da mister Tomei, annulla la rete. Il gol, però, è soltanto rimandato: tre minuti più tardi Sussi e Bellini disegnano la splendida azione del 3-2. L’esterno pennella un arcobaleno perfetto che il numero 9 controlla con grande classe e, dopo aver danzato sul pallone, trafigge Vitale da posizione defilata. Nel finale il Picchio prova a reagire, ma il super gol di Sodero al 91’ chiude definitivamente i conti: il trequartista riceve palla in profondità, salta Rizzo e con il mancino scaglia un missile imprendibile per Vitale. Dopo le ultime schermaglie, l’arbitro fischia tre volte e consegna tre punti alle zebrette.
Forlì – Arezzo 1-2
FORLI’ (4-3-3): Martelli; Manetti, Elia, Saporetti, Cavallini; Franzolini, Menarini, De Risio; Giovannini (70’Macrì), Petrelli, Coveri. A disposizione: Calvani, Veliaj, Mandrelli, Graziani, Ripani, Farinelli, Greco, Spineli, Berti, Monaco, Scorza, Graziani, Toschi. All. Miramari.
AREZZO (4-3-3): Venturi; De Col, Gilli, Chiosa, Righetti; Eklu, Guccione, Iaccarino (61’Chierico); Pattarello (82’Coppolaro), Ravasio, Tavernelli (68’Djamanca). A disposizione: Trombini, Galli, Tito, Renzi, Meli, Gigli, Arena, Perrotta.
ARBITRO: Luongo di Frattamaggiore
RETI: 16’ Franzolini, 55’Pattarello, 92’Eklu
NOTE: Ammoniti Gilli, Petrelli, Guccione, Ravasio, Eklu. Espulso Gilli per doppia ammonizione. Al 13’ enturi ha respinto un calcio di rigore di Petrelli
FORLI’ – L’Arezzo inaugura il nuovo anno con una vittoria pesantissima, conquistata in inferiorità numerica e scolpita nel finale dal colpo di Eklu. Un successo di carattere, arrivato al termine di una gara sofferta e vibrante, che consegna agli amaranto la prima gioia del 2026 e rilancia il cammino nel girone di ritorno. In dieci uomini, con lucidità e coraggio, la squadra di Bucchi ha saputo resistere, soffrire e poi colpire nel momento decisivo.
Bucchi deve rinunciare allo squalificato Cianci, mentre Chierico torna a disposizione ma parte dalla panchina. Davanti c’è Ravasio, in mezzo Iaccarino, per un 4-3-3 speculare a quello del Forlì di Miramari, che in casa ha lasciato punti soltanto due volte. In panchina, accanto al tecnico, i volti nuovi: Coppolaro e Arena, arrivati in settimana.
Il colpo d’occhio è notevole: circa 650 tifosi amaranto riempiono il settore ospiti, quasi a bilanciare la presenza dei romagnoli. L’Arezzo scende in campo con una terza maglia inedita, nera con numeri e bordi amaranto, un dettaglio che spicca sotto i riflettori.
L’avvio è subito in salita. Dopo sei minuti Petrelli cade in area su contatto con Gilli e per Luongo è rigore. Bucchi chiede il check al monitor, ma dopo una lunga revisione la decisione viene confermata e il difensore amaranto, diffidato, finisce anche sul taccuino: salterà il Pontedera. Dal dischetto Petrelli calcia centrale, ma Venturi resta in piedi e respinge di gamba, tenendo lo 0-0.
Il Forlì però insiste e al 15’ trova il vantaggio: punizione di Menarini, deviazione di Elia e colpo di testa vincente di Franzolini. L’Arezzo è costretto ancora una volta a inseguire, come già accaduto nelle ultime tre gare prima della sosta.
I romagnoli spingono e Venturi deve intervenire di nuovo su un destro potente di Petrelli dai venti metri. Gli amaranto provano a scuotersi: Ravasio si gira bene al 21’, ma Martelli blocca senza affanni. Poco dopo il portiere di casa si supera su un cross teso di Pattarello che attraversa l’area e trova la deviazione di Iaccarino, salvata in extremis con l’aiuto di Manetti.
La mezz’ora fotografa bene l’andamento: Forlì aggressivo, Arezzo alla ricerca delle sue linee di gioco. Al 38’ Righetti pennella un cross perfetto per Ravasio, che di testa impegna ancora Martelli. È il momento migliore degli amaranto, che insistono: Pattarello inventa un tacco per la sovrapposizione di De Col, il cui destro viene deviato in angolo. Poi ci prova lo stesso numero 10, con il suo classico movimento a rientrare, ma la conclusione finisce alta.
Nel recupero arriva anche il giallo per Guccione, punito per un fallo su Menarini. Il primo tempo si chiude con il Forlì avanti 1-0 e un Arezzo che ha mostrato qualche fiammata ma poca continuità.
Nella ripresa dopo nove minuti l’Arezzo trova la scintilla che cercava. Righetti affonda sulla sinistra e mette un cross teso sul primo palo; Mawuli lascia scorrere con un velo intelligente e Pattarello arriva puntuale all’appuntamento. Sinistro di prima, palla all’angolino, Martelli battuto. È l’1-1, il decimo gol stagionale del numero 10, sempre più capocannoniere del girone B. Il pareggio ridà slancio agli amaranto, e Bucchi prova a cambiare l’inerzia inserendo Chierico al posto di Iaccarino. Poco dopo tocca a Varela prendere il posto di Tavernelli, apparso in difficoltà. Il Forlì però non arretra e al 24’ sfiora il nuovo vantaggio: Giovannini trova un varco in area piccola e calcia a botta sicura, ma Venturi è reattivo e devia in angolo con un intervento che vale quanto un gol. La gara resta viva, intensa, con continui ribaltamenti di fronte. Al 31’ arriva un episodio pesante: Ravasio cade in area cercando un contatto che l’arbitro giudica simulazione. Giallo inevitabile e, soprattutto, squalifica in arrivo: anche lui era diffidato. Poi, nel momento più complicato, con l’Arezzo in dieci e il Forlì che prova a spingere, arriva la zampata che cambia tutto. È Eklu a trovare il varco giusto nel finale: un inserimento perfetto, un tocco preciso, la palla che si infila e fa esplodere il settore ospiti. È il gol del 2-1, il gol che vale tre punti, il gol che apre il 2026 amaranto con un sorriso enorme. L’Arezzo resiste fino alla fine, stringe i denti e porta a casa una vittoria che pesa come un macigno. Per il morale, per la classifica, per il percorso. Una vittoria da squadra vera.
Pontedera – Torres 1-3
PONTEDERA: Vannucchi; Cerretti, Piana, Vona (Pretato dal 46’), Perretta (Migliardi dal 59’), Faggi, Ladinetti (Dell’Aquila dal 59’), Vitali, Scaccabarozzi, Ianesi (Battimelli dal 68’); Nabian. A disposizione: Biagini, Strada, Giacomelli, Gueye, Manfredonia, Paolieri, Pietrelli, Bassanini, Beghetto, Yeboah, Caponi. Allenatore Banchieri.
TORRES: Zaccagno; Fabriani, Antonelli, Mercadante; Giorico, Brentan (Zecca dal 85’), Zambataro, Sala; Mastinu (Masala dal 64’); Di Stefano (Bonin dal 73’), Musso (Diakite dal 73). A disposizione: Marano, Biagetti, Nunziatini, Liviero, Lunghi, Dumani. Allenatore Alfonso Greco.
ARBITRO: Bortolussi di Nichelino (Galasso di Torino e Fumagallo di Novara)
RETI: 8′ e 52′ Di Stefano, 10’ aut. Vona, 19′ Faggi
NOTE: Ammoniti Vitali, Cerretti, Scaccabarozzi
PONTEDERA – Sanguinoso ko per il Pontedera nello scontro diretto contro la Torres. Un ko senza grosse attenuanti e maturato anche a causa di un approccio alla gara sbagliato che ha concesso due gol in dieci minuti agli avversari rendendo il match in salita. Faggi illude i granata ma la doppietta personale di Di Stefano a inizio ripresa fa calare virtualmente il ripario sul match.
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