Area metropolitana costiera, intervento Movimento 5 Stelle Toscana con la presidente Irene Galletti, consigliera regionale del M5S guidato dal leader nazionale Giuseppe Conte. Galletti presidente commissione politiche europee e relazioni internazionali nonché segretaria questore Ufficio presidenza Consiglio regionale Toscana presieduto da Stefania Saccardi.
Un M5S che in Regione Toscana esprime con Galletti, in maggioranza Giani bis, il consigliere regionale Luca Rossi Romanelli e l’assessore ambiente David Barontini.
Galletti: “Nonostante trent’anni di dibattiti, progetti, varianti, ricorsi e rinvii, gli assi viari della Piana di Lucca sono oggi in una situazione che rende sempre più difficile immaginarne una reale e completa realizzazione.
Il recente ricorso al TAR da parte del Comune di Capannori è solo l’ultimo elemento di un percorso che evidenzia criticità strutturali mai risolte. A questo si aggiunge un dato che non può essere ignorato: il costo del solo primo stralcio ha ormai raggiunto i 170 milioni di euro, mentre non esiste ancora una progettazione conclusa né una stima economica definita per il secondo stralcio.
Siamo di fronte a un’opera che rischia di assorbire risorse enormi senza garantire una soluzione strutturale ai problemi della Piana: traffico, inquinamento, congestione, qualità della vita e competitività del territorio.
Nel frattempo, i dati scientifici richiamati anche nel Piano regionale per la qualità dell’aria dimostrano che la Piana lucchese vive una condizione ambientale tra le più critiche della Toscana, con superamenti costanti dei limiti di PM10 e una procedura di infrazione europea che grava ancora sul nostro territorio”.
Poi Galletti: “È evidente che continuare a inseguire un modello infrastrutturale fondato solo sulla gomma non rappresenta più una risposta adeguata. Per questo, come Movimento 5 Stelle Toscana proponiamo di aprire una nuova fase, fondata su una visione diversa e già coerente con la pianificazione regionale esistente: il progetto dell’Area metropolitana costiera.
Una proposta organica, contenuta nei documenti già depositati agli atti del Consiglio regionale, che punta a tre obiettivi chiari:
1. Ridurre in modo strutturale l’inquinamento atmosferico, intervenendo sulle cause legate alla mobilità e non solo sulle restrizioni ai cittadini;
2. Spostare quote significative di traffico merci dalla gomma al ferro, sviluppando sinergie concrete con il porto di Livorno e l’interporto del Frizzone;
3. Creare una vera rete di collegamenti per imprese e cittadini, con un sistema ferro-tranviario a frequenza metropolitana che colleghi Lucca, Capannori, Pisa, Livorno, Versilia, Pontedera e parte significativa della costa toscana”.
Quindi: “Non si tratta di un’idea nuova o estemporanea. È un progetto già richiamato negli strumenti di pianificazione regionale fin dagli anni ’90, presente nel PIT, negli accordi con RFI, negli studi di fattibilità dell’area vasta Pisa-Livorno-Lucca e negli indirizzi strategici per lo sviluppo della costa toscana.
La Piana lucchese può diventare il punto di partenza di questo nuovo modello, non il luogo dove si continua a inseguire soluzioni del passato. Chiediamo alla Regione di avere il coraggio di aprire questo confronto e di valutare seriamente un’alternativa che non sia l’ennesimo tentativo di risolvere problemi del futuro con strumenti del secolo scorso. È il momento di cambiare direzione”.
CINZIA GORLA


