Una folla di persone a Firenze sabato 30 maggio per l’inaugurazione del ponte Caterina e Nadia Nencioni, ponte sull’Arno intitolato alle sorelline che la notte tra il 26 e 27 maggio 1993 persero la vita nella strage di via dei Georgofili. Caterina, nemmeno due mesi di vita, e Nadia, nove anni, vittime della strage mafiosa di via dei Georgofili insieme a mamma Angela, 36 anni, a babbo Fabrizio, 39 anni, e a Dario Capolicchio, 22 anni, studente di architettura a cui l’Università di Firenze nel 2003 ha dedicato un’aula nel plesso di Santa Verdiana.

Con la sindaca Sara Funaro e il presidente della Regione Eugenio Giani, centinaia di persone per il primo attraversamento, prima dell’apertura al traffico, da via di Villamagna al lungarno Colombodel ‘Ponte Caterina e Nadia Nencioni, vittime della strage mafiosa di via dei Georgofili’.
La nuova opera realizzata nell’ambito della linea tranviaria per Bagno a Ripoli tra Bellariva e il Parco dell’Anconella e Gavinana, è il primo ponte aperto a Firenze negli ultimi cinquanta anni.
A scegliere di dedicare il ponte alle sorelline Nencioni sono stati gli stessi fiorentini nell’ambito di un contest lanciato dalla sindaca Funaro.
Presenti familiari delle piccole Nadia e Caterina Nencioni e l’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage di via dei Georgofili.
Tra le istituzioni presenti sul posto oltre alla sindaca Funaro e il presidente della Regione Eugenio Giani, la vicepresidente Regione Toscana Mia Diop, l’assessore regionale Filippo Boni, gli assessori comunali alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio, alla Toponomastica Caterina Biti. Presenti anche i presidenti del Quartiere 2 Michele Pieruidi e la presidente del Quartiere 3 Serena Perini, e vari consiglieri comunali e di quartiere.
Sara Funaro: “Quella di oggi è una giornata di festa. Ci sono tanti momenti nella vita da sindaca che ti porti nel cuore. Questo è uno di quelli. È un momento storico per Firenze, che abbiamo voluto condividere con tante fiorentine e fiorentini perché opere come questa appartengono alla città e alla sua comunità, è stato emozionante vedere così tante persone partecipare a questa apertura, e li ringrazio. Il nuovo ponte tra Bellariva e l’Anconella è il primo realizzato in città dopo mezzo secolo ed è un’opera strategica che migliorerà concretamente la mobilità e i collegamenti tra i quartieri, nell’ambito della nuova linea tramviaria per Bagno a Ripoli. Emozionante anche l’intitolazione scelta dai cittadini alle due sorelline Nencioni, Nadia e Caterina, le più giovani vittime della strage dei Georgofili.
Mentre continuano i lavori per completare la linea da oggi possiamo utilizzare questa infrastruttura che sarà fondamentale anche dal punto di vista urbano e ambientale, perché restituisce ai cittadini nuovi spazi pubblici, percorsi ciclopedonali, aree verdi riqualificate e una connessione diretta tra due sponde dell’Arno. Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato e continueranno a lavorare per realizzare questa opera in un grande impegno collettivo per rendere la nostra città più moderna e vivibile”.
Andrea Giorgio: È una bella giornata di festa, questo ponte rappresenta un passo concreto verso una Firenze più connessa e sostenibile. Non è solo un’infrastruttura: è il segno visibile di una trasformazione urbana che stiamo costruendo pezzo per pezzo grazie alla tramvia. La linea per Bagno a Ripoli come le altre realizzate e progettate rappresentano infatti una occasione straordinaria di modernizzazione della città non soltanto dal punto di vista della mobilità”.
Caterina Biti: La scelta della città di intitolare questo nuovo ponte a Caterina e Nadia Nencioni testimonia quanto per Firenze sia ancora vivo quell’evento tragico, che ha violato nel suo cuore la cittàe al tempo stesso quanto i fiorentini abbiano voluto ricordare Caterina e Nadia, le più piccole vittime di quel barbaro atto mafioso. Per l’amministrazione è quindi un onore accogliere questa scelta”.
Mia Diop: “Essere qui oggi è estremamente importante così come lo è l’intitolazione del ponte a Nadia e Caterina Nencioni a 33 anni dalla strage di Via dei Georgofili. E’ un segnale importante, di una città che sceglie di non dimenticare un lutto, ma ricorda che quell’attentato è ancora una ferita aperta non solo per Firenze e per la Toscana, ma per tutto il Paese. Dare al nuovo ponte il nome di due bambine vittime della mafia è un segnale importante per ricordare a tutti negli anni di cosa è capace il potere criminale”.
Filippo Boni: “Oggi è un giorno di svolta e di questo siamo soddisfatti e felici perché come Regione Toscana abbiamo deciso di investire davvero tantissime risorse nella linea tranviaria: presto fiorentini, pendolari e turisti potranno utilizzare tram efficienti ed ecosostenibili, che permetteranno a tantissime persone di rinunciare all’uso dell’auto. Se a questo sommiamo lo sviluppo che sta avvenendo sul fronte ferroviario, con il sottoattraversamento TAV, la stazione Foster e l’interscambio ferro-gomma, possiamo immaginare a breve una completa trasformazione della mobilità fiorentina”.
CINZIA GORLA


