FIRENZE – La Befana porta il gelo sulla Toscana e un’allerta meteo che rischia di complicare il rientro dalle festività . Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha appena confermato l’estensione del codice giallo per neve per tutta la giornata di domani (6 gennaio), con un bollettino che mette nel mirino soprattutto la dorsale appenninica e le aree centro-orientali del territorio.
L’instabilitĂ atmosferica non darĂ tregua: dopo le prime avvisaglie odierne, un nuovo e piĂą deciso peggioramento è atteso giĂ dalle prime ore della notte. Il fronte freddo risalirĂ dal quadrante sud-orientale, investendo inizialmente le province di Arezzo, Siena e Grosseto, per poi risalire durante la mattinata verso il cuore della regione e l’area fiorentina.
Quote neve e zone a rischio
Le previsioni fornite dalla Sala operativa unificata sono piuttosto nette. La neve cadrĂ copiosa fino a fondovalle nelle “zone fredde” della Toscana: Alto Mugello, Casentino e Alta Val Tiberina si preparano a un risveglio completamente imbiancato. La vera novitĂ riguarda però le zone di bassa collina: i fiocchi potrebbero spingersi fino a quote collinari tra i 200 e i 400 metri, interessando potenzialmente anche i comuni della Valdisieve, del Valdarno e del Chianti.
Ghiaccio e viabilitĂ : allerta massima
Oltre all’accumulo nevoso, la vera insidia per domani sarĂ il ghiaccio. Con le temperature che sfioreranno o scenderanno sotto lo zero anche in pianura, il rischio di lastre ghiacciate sulle strade provinciali e statali è altissimo. I mezzi spargisale sono giĂ stati allertati per coprire i nodi critici della viabilitĂ , in particolare sui passi appenninici dove il transito sarĂ consentito solo con dotazioni invernali montate.
L’invito rivolto ai cittadini è quello di prestare la massima attenzione alla guida, specialmente nelle prime ore di domani, e di monitorare costantemente i canali social della protezione civile per aggiornamenti last-minute. Una Befana di bianco vestita che, se da un lato regala scenari suggestivi, dall’altro mette alla prova la tenuta logistica regionale per il primo vero lunedì di rientro del 2026.
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