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Saldi in vista, ma non si attende il boom di acquisti

FIRENZE – Saldi in vista, le previsioni di Confcommercio. 

In Toscana, nell’inverno 2026, aumenta la quota di residenti che acquisterà abbigliamento e calzature in saldo (62% contro il 61% dello scorso anno e il 57% del 2024), ma il budget medio continuerà a ridursi, attestandosi a 139 euro a persona, contro i 140 del 2025 e i 142 del 2024. Un segnale che, secondo Confcommercio Toscana, conferma la perdurante contrazione dei consumi e una stagione di vendite rivelatasi complessivamente fiacca.

In generale, secondo le previsioni dell’organizzazione di categoria saranno oltre due milioni i toscani che approfitteranno degli sconti di fine stagione, generando un volume di affari complessivo stimato in oltre 315 milioni di euro, in lieve aumento rispetto ai circa 313 milioni del 2025. Alle spese dei residenti si sommeranno poi quelle dei turisti.

“I numeri non raccontano un trionfo – sottolinea il presidente di Federmoda Confcommercio Toscana, Paolo Mantovani – perché chi acquisterà durante i saldi potrebbe non averlo fatto nel corso della stagione ordinaria, che è stata piuttosto debole in tutte le fasce di mercato, dall’alta moda alle catene low cost. Anche nel periodo pre-natalizio, fatta eccezione per qualche regalo importante e per gli accessori di prezzo più contenuto, molti clienti sono entrati in negozio per osservare le collezioni, rimandando l’acquisto ai saldi”.

Nelle città d’arte e nelle principali località turistiche della Toscana le aspettative dei commercianti sono leggermente più ottimiste. “L’avvio dei saldi nel primo fine settimana di gennaio, criticato perché troppo vicino al Natale, coincide con il lungo ponte dell’Epifania – spiega Mantovani – quando sono previsti molti visitatori in giro. Questo potrà dare un contributo positivo soprattutto nelle prime giornate, in cui tradizionalmente si concentra la parte più consistente degli incassi”.

Non parliamo più da tempo di assalti o code interminabili davanti ai negozi – prosegue Mantovani – Le occasioni promozionali sono distribuite ormai lungo tutto l’anno, sia online sia nei negozi fisici. Resta però una quota importante di consumatori che pianifica con attenzione e concentra gli acquisti di abbigliamento e calzature proprio durante i saldi, riconoscendone ancora il valore”.

Dal punto di vista dei consumatori, le opportunità offerte dai saldi restano interessanti. “Le famiglie sono molto attente al risparmio, ma anche al rapporto qualità-prezzo – aggiunge Mantovani – cresce poi l’attenzione verso la sostenibilità: materiali naturali o comunque poco inquinanti, prodotti made in Italy e capi di utilizzo immediato, pratici e comodi. La moda non è più ‘di moda’: non c’è una tendenza dominante, si sceglie ciò che rispecchia la personalità e lo stile di vita”.

Per i negozi, i saldi restano soprattutto “uno strumento per smaltire le rimanenze e fare spazio alle nuove collezioni: i margini sono ridotti e non possono rappresentare la base della sostenibilità economica delle imprese”. Tra i segnali positivi per il settore, il ritorno al negozio fisico: “L’online viene spesso utilizzato come vetrina informativa – conclude Mantovani – ma l’acquisto si conclude sempre più spesso in negozio, dove il cliente trova consulenza, servizio e relazione. Il futuro del retail passa dall’integrazione tra online e offline, ma è nella relazione diretta che si costruisce la fiducia”.

Le regole

Confcommercio Toscana ricorda alcune indicazioni fondamentali per una corretta applicazione dei saldi.

Cambi: sono a discrezione del negoziante, salvo difetti o non conformità del prodotto. In questi casi scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Per gli acquisti online i cambi o la rescissione del contratto sono sempre consentiti entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto indipendentemente dalla presenza di difetti, fatta eccezione per i prodotti su misura o personalizzati.

Prova dei capi: non è obbligatoria. È rimessa alla discrezionalità del negoziante.

Pagamenti: obbligo di accettazione delle carte e promozione dei pagamenti cashless.

Prodotti in saldo: devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

Indicazione del prezzo: in Toscana è obbligo del negoziante indicare il prezzo iniziale di vendita (il più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni antecedenti l’inizio dei saldi) e lo sconto applicato.

REDAZIONE

© Riproduzione riservata

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