CAPANNOLI – Si è svolto oggi (18 settembre) il raduno dei veterani dei carabinieri paracadutisti all’Aero Club di Pisa ‘Federico Citi’, sull’aviosuperficie Valdera. L’occasione è stata la ricorrenza dei 50 anni del Centro sportivo dei carabinieri paracadutisti.
La manifestazione si è svolta alla presenza del comandante della seconda brigata mobile carabinieri di Livorno, il generale Carletti, del comandante del primo reggimento carabinieri paracadutisti Tuscania, il colonnello Bruno, del generale Nardini per l’associazione nazionale carabinieri e della sindaca di Capannoli, Arianna Cecchini.
La celebrazione ufficiale si era già tenuta venerdì 19 giugno a Livorno, alla caserma Vannucci, durante la festa per l’85esimo anniversario del primo reggimento carabinieri paracadutisti Tuscania. Era la prima ricorrenza dopo l’ingresso ufficiale del reparto nelle forze speciali della difesa.
Alla cerimonia avevano partecipato il comandante generale dell’Arma, il generale di corpo d’armata Salvatore Luongo, e il sottosegretario alla difesa Matteo Perego di Cremnago. Erano seguite dimostrazioni tattiche, un lancio di paracadutisti e la sfilata dei reparti speciali e degli ex appartenenti arrivati da tutta Italia.
Al raduno di oggi hanno preso parte gli ex militari e atleti del centro sportivo, che ha seguito da vicino i lanci dei paracadutisti dell’Arma. Gli atleti sono scesi con la precisione che da sempre contraddistingue il reparto.
I veterani sono i custodi di una memoria fatta di sacrifici, tute d’ordinanza e lanci pionieristici. Tra abbracci e ricordi si sono ritrovati con i giovani atleti, che oggi portano avanti la tradizione sportiva dell’Arma.

Le radici del centro sportivo risalgono al 1974, quando nel primo battaglione carabinieri paracadutisti nacque la sezione lanci ad apertura comandata, una specialità in cui il paracadute viene aperto direttamente dall’atleta. La sezione paracadutismo del centro sportivo è stata poi istituita nel 1976.
L’idea fu del comandante del battaglione, il tenente colonnello Vincenzo Oresta, e prese forma grazie alla competenza dell’allora sottotenente Giorgio Ledda e dell’appuntato Silvano Bartoli, scomparso quest’anno. Entrambi sono considerati tra i pionieri della disciplina e il loro nome era stato ricordato anche a Livorno.
Quella che all’inizio sembrava una scommessa sportiva in ambito militare è diventata negli anni un punto di forza dell’Arma. Gli atleti hanno portato il nome dell’Italia sui podi dei campionati europei e mondiali.
Negli album dei ricordi restano le foto d’epoca della squadra acrobatica all’aeroporto di Grosseto, in occasione della Giornata maremmana del cielo, e le immagini dei primi lanci con i materiali degli anni Settanta.
Il raduno ha riunito diverse generazioni di carabinieri paracadutisti. Da una parte i veterani, che hanno vissuto gli anni dei primi lanci e delle tute d’ordinanza, dall’altra i giovani atleti che oggi portano avanti l’attività del centro sportivo. Il legame con il territorio toscano resta uno dei tratti distintivi del reparto.
JESSICA BORDIGONI


