PISA – Il Capodanno pisano del 25 marzo torna a trasformare il centro storico della città toscana in un palcoscenico di tradizione e identità. Secondo il calendario Alfeo, l’anno nuovo inizia il giorno dell’Annunciazione, con nove mesi di anticipo rispetto al resto del mondo: mercoledì Pisa entra simbolicamente nel 2027.
Le celebrazioni prendono il via alle 11 con la sfilata del corteo storico, che partirà da palazzo Gambacorti, in piazza XX Settembre, per attraversare il centro cittadino lungo Ponte di Mezzo, Borgo Stretto, piazza dei Cavalieri e via Santa Maria, fino a raggiungere piazza del Duomo.
Alle 11,30, all’interno della Cattedrale, si terrà la tradizionale cerimonia del raggio di sole: la luce illumina un uovo posto nell’abside, segnando simbolicamente il passaggio al nuovo anno insieme al dono dei ceri. Il momento culminante arriva a mezzogiorno, con la proclamazione ufficiale dell’anno nuovo.
Nel pomeriggio, alle 17,30, nella Sala delle Baleari di palazzo Gambacorti, è in programma la presentazione del volume La croce di Pisa di Giovanni Giovinazzo, studio commissionato dall’Amministrazione comunale sulle origini e l’evoluzione di uno dei simboli araldici più rappresentativi della città. Interverranno il sindaco Michele Conti, l’assessore Filippo Bedini e il disegnatore araldico Massimo Ghirardi.
Tra le novità di quest’anno, scritte luminose posizionate sulle balaustre esterne di Ponte di Mezzo, visibili dai Lungarni anche nelle ore serali. Il ponte sarà inoltre imbandierato con i vessilli dei quattro quartieri storici della città.
Nell’atrio di palazzo Gambacorti sarà esposta fino al 18 aprile una riproduzione in scala del Fortilizio della Cittadella con la Torre Guelfa, realizzata dagli artisti Mario Ragusano e Claudia Ciampa. L’allestimento promuove la mostra Miniature pisane aperta al Fortilizio.
Il programma del Capodanno pisano proseguirà nei giorni successivi con uno spettacolo di droni, la Festa del Capodanno sabato 28 marzo al Giardino Scotto e una sfilata di musici e sbandieratori nel centro storico domenica pomeriggio.
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