PISA – L’ateneo pisano si fa promotore di un’importante novità accademica internazionale. Insieme alla belga UCLouvain e alla tedesca Humboldt-Universität zu Berlin, l’Università di Pisa ha ufficialmente dato vita al Joint Master in European Public Governance. Si tratta di un traguardo storico per la cooperazione universitaria, essendo il primo titolo di laurea magistrale congiunto mai realizzato all’interno dell’alleanza europea Circle U., a cinque anni esatti dalla sua fondazione.
Il nuovo corso di studi è stato concepito per formare professionisti capaci di destreggiarsi e governare i complessi meccanismi decisionali dell’Unione Europea. Per farlo, il programma adotta un approccio fortemente interdisciplinare che intreccia scienza politica, economia, diritto e storia. L’obiettivo è fornire agli studenti gli strumenti per affrontare le questioni più urgenti delle democrazie moderne: dai cambiamenti climatici alle migrazioni, fino al contrasto delle disuguaglianze economiche.
La firma dell’accordo, siglato dai rettori dei tre atenei (Riccardo Zucchi per Pisa, Françoise Smets per UCLouvain e Julia Von Blumenthal per la Humboldt), segna il superamento delle barriere burocratiche nazionali, portando a una reale armonizzazione dei curricula e dei sistemi amministrativi.
Le dichiarazioni dei protagonisti
L’inaugurazione del progetto è stata accolta con grande entusiasmo dai vertici dell’ateneo toscano.
“Siamo orgogliosi di questo importante risultato raggiunto insieme ai nostri partner europei – commenta il rettore dell’Università di Pisa, Riccardo Zucchi –. Questo Joint Master dimostra concretamente il valore delle alleanze universitarie e la loro capacità di offrire opportunità formative innovative e di alto livello. Investire nella formazione di giovani competenti nella governance europea significa contribuire attivamente al futuro dell’Europa”.
Una visione condivisa dal professor Alessandro Balestrino, coordinatore del corso per la sede pisana, che sottolinea l’impatto didattico dell’iniziativa: “Questo programma rappresenta un salto di qualità nella cooperazione accademica europea. Abbiamo costruito un percorso realmente integrato tra tre grandi università europee, che consente agli studenti di confrontarsi con diversi contesti istituzionali e culturali. L’obiettivo è quello di formare laureati con una solida preparazione analitica e una concreta capacità di operare nei contesti decisionali europei e internazionali”.
Come funziona: mobilità, sedi e requisiti per Pisa
Le lezioni, erogate interamente in lingua inglese, prenderanno il via a settembre 2026. Il percorso inizierà nel campus di Bruxelles dell’UCLouvain, dove durante il primo semestre gli studenti acquisiranno i primi 30 crediti ECTS. Successivamente, seguendo un piano di studi personalizzato approvato dal Consiglio di Corso, scatterà l’obbligo di mobilità in almeno due delle tre università fondatrici, con l’ulteriore possibilità di sfruttare il circuito Erasmus o le altre sedi dell’alleanza Circle U. Al termine del percorso verrà rilasciato un titolo congiunto.
Per l’Università di Pisa sono previsti dieci posti disponibili. Le candidature sono aperte agli studenti che possiedono, o conseguiranno entro il 24 luglio 2026, una laurea triennale in Scienze dell’amministrazione, Sociologia o Scienze politiche e relazioni internazionali (classi 15, 19, 36 DM 509/99 e L-16, L-36, L-40). Requisito essenziale per la partecipazione è l’immatricolazione al primo anno della magistrale in “European Union, Global Processes and Sustainable Development” (LM-52) presso il Dipartimento di Scienze Politiche per l’anno accademico 2026/2027.
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