SAN MINIATO – Prosegue l’attivitaĚ€ di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nella zona delle Cerbaie, nel comprensorio del Cuoio. Nella giornata del 15 aprile, i carabinieri della compagnia di San Miniato hanno portato a termine un vasto servizio coordinato di controllo del territorio, concentrando le forze nelle aree boschive e nei centri abitati dei comuni di Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull’Arno e Santa Maria a Monte.
L’operazione, che ha visto l’impiego sinergico dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile insieme alle stazioni di Castelfranco, San Romano, Santa Maria a Monte e Santa Croce sull’Arno, eĚ€ stata supportata dalla competenza tecnica del Nucleo carabinieri cinofili di Pisa-San Rossore e del Nucleo Forestale di Calcinaia.
Il fulcro dell’intervento si eĚ€ sviluppato all’interno delle zone boschive prospicienti le Cerbaie, in particolare nella localitaĚ€ di Orentano.
Qui, i militari hanno individuato un bivacco clandestino abilmente occultato nella fitta vegetazione. Sebbene al momento dell’irruzione la struttura fosse priva di occupanti, il ritrovamento di indumenti, teli in plastica e fornellini da campo ha confermato la presenza di rifugi improvvisati utilizzati per presidiare le aree di spaccio. All’interno del sito eĚ€ stato rinvenuto anche vario materiale idoneo al confezionamento delle dosi, segno tangibile di un’attivitaĚ€ illecita radicata. L’intero insediamento eĚ€ stato smantellato per sottrarre terreno operativo ai malviventi.
Parallelamente al setaccio delle aree verdi, il dispositivo di sicurezza ha esteso il monitoraggio ai centri urbani e alle principali arterie stradali. L’attenzione dei carabinieri si eĚ€ focalizzata su otto esercizi pubblici, tra circoli ricreativi e bar situati nei comuni di Castelfranco di Sotto, San Romano e Santa Maria a Monte, identificati come possibili punti di aggregazione per soggetti di interesse operativo.
L’attivitaĚ€ di prevenzione ha portato complessivamente all’identificazione di 72 persone e al controllo di 27 autovetture. L’azione repressiva non ha trascurato la sicurezza stradale, portando alla contestazione di otto violazioni al codice della strada.
Questo intervento si inserisce in una più ampia strategia di difesa del territorio volta a restituire decoro e sicurezza ai cittadini, colpendo le basi logistiche della criminalità locale e mantenendo un’altissima pressione investigativa sulle zone boschive della provincia.
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