SAN GIULIANO TERME – Incendio sul Monte Faeta da ieri sera (7 maggio) sono potute tornare a casa le 150 persone evacuate dalle loro case per l’allerta arancione per rischio di dissesto idrogeologico a causa dei forti temporali.
Riaperte già dal primo pomeriggio di ieri quasi tutte le strade delle frazioni sangiulianesi della piana allagate dopo il nubifragio della notte precedente: restano chiuse solo via Borrani a Madonna dell’Acqua e via Aldovrandi a Sant’Andrea in Pescaiola. Da oggi (7 maggio) riapoerte anche le scuole:
“Dopo sette giorni di apertura ininterrotta del Centro operativo comunale di protezione civile, probabilmente, ci siamo lasciati alle spalle la fase dell’emergenza più acuta che, nel nostro caso, è stata anche prolungata dall’emergenza maltempo arrivata subito dopo l’incendio, ma il lavoro da fare è solo all’inizio – dice il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli – Dobbiamo mettere in sicurezza i versanti del Monte Faeta devastati dalle fiamme e attualmente a rischio idrogeologico e sarebbe fondamentale riuscire a farlo prima del prossimo inverno. Per farlo, però, abbiamo bisogno di risorse ingenti in tempi stretti: ribadiamo la gratitudine al presidente Giani per la dichiarazione di emergenza regionale e chiediamo che il governo riconosca velocemente anche lo stato di calamità nazionale”.
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