31.5 C
Pisa
lunedì 22 Giugno 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Obesità e glicemia: uno studio dell’Università di Pisa individua i benefici di una molecola della rucola

PISA – Una molecola presente all’interno della rucola e di altre verdure della famiglia delle Brassicaceae, come broccoli e cavoli, si è rivelata in grado di contrastare l’aumento di peso e mitigare gli effetti negativi di un regime alimentare troppo ricco di grassi. La scoperta emerge da una ricerca pubblicata sulle pagine della rivista scientifica Phytotherapy Research e coordinata dall’Università di Pisa.

Al centro delle indagini degli studiosi c’è la glucoerucina. L’esperimento per valutarne le potenzialità è stato condotto su modelli murini affetti da obesità indotta attraverso la dieta. Dopo un periodo di osservazione di dieci settimane, i soggetti a cui era stata somministrata la sostanza hanno registrato un incremento ponderale inferiore rispetto al gruppo di controllo. Le analisi hanno evidenziato valori più contenuti di glicemia e trigliceridi, associati a un minore accumulo di grasso nella zona addominale.

I test hanno fatto emergere alterazioni significative a livello del tessuto adiposo. Le cellule si sono presentate di dimensioni ridotte, con un grado di infiammazione inferiore e una maggiore propensione al consumo di energia. L’azione della glucoerucina favorisce infatti il ‘browning’, un processo attraverso il quale il grasso bianco assume caratteristiche simili a quello bruno, rendendo il metabolismo più efficiente. A questo fenomeno si accompagna una presenza più alta di irisina, un ormone prodotto a livello muscolare che stimola l’organismo a bruciare le calorie.

“Abbiamo visto che la glucoerucina non si limita a ridurre l’accumulo di grasso, ma sembra rendere il tessuto adiposo più attivo dal punto di vista energetico”, spiega Lara Testai, docente del Dipartimento di Farmacia dell’Ateneo pisano. “Questo significa che l’organismo diventa più efficiente nel consumare calorie invece di accumularle”.

Sulle dinamiche che legano la molecola alla salute si è espresso anche Vincenzo Calderone, professore afferente al medesimo dipartimento: “La rucola è un alimento molto comune della dieta mediterranea, ma contiene molecole ancora poco conosciute. I nostri risultati mostrano che alcune sostanze naturali presenti negli alimenti, ed in particolare molti composti naturali solforati come la glucoerucina, che il nostro gruppo di ricerca studia ormai da diversi anni, possono influenzare il nostro metabolismo”.

Il progetto ha visto una divisione specifica dei compiti all’interno dell’università toscana: il gruppo di Farmacia ha seguito i test in vivo e le valutazioni molecolari e metaboliche, mentre il Dipartimento di Scienze Veterinarie si è concentrato sulle analisi istologiche. Allo studio hanno fornito il proprio contributo anche l’Università di Firenze, l’Università Federico II di Napoli e la sede bolognese del CREA (Centro di Ricerca Cerealicola e Colture Industriali), la cui équipe si è occupata dei processi di estrazione della glucoerucina.

REDAZIONE

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Pisa
cielo sereno
31.5 ° C
32.5 °
31 °
59 %
1.9kmh
8 %
Lun
42 °
Mar
37 °
Mer
32 °
Gio
32 °
Ven
33 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS