PISA – Studenti creano cooperative tra sport e inclusione con progetti che spaziano dall’agricoltura sociale al supporto psicologico per gli atleti, passando per doposcuola innovativi e organizzazione di eventi. Le iniziative sono state presentate nella ‘Piazza delle Idee’, appuntamento promosso da Confcooperative Toscana nell’ambito del progetto ‘Verso Toscana 2030 – Il Rinascimento della Cooperazione’.
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 ci sono stati gli studenti del Liceo Russoli di Pisa e dell’Istituto Pesenti di Cascina, che hanno sviluppato vere e proprie imprese simulate con finalità sociali e inclusive. Il Russoli ha presentato “L’Aratro Rosso & Granìa”, due cooperative di tipo A e B dedicate all’agricoltura sociale e alla ristorazione, con l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate grazie alla collaborazione con la cooperativa sociale Alzaia.
Da Cascina sono arrivati invece i progetti “Attivamente” e “Dream Team”. Il primo punta sul sostegno psicologico agli sportivi e sulla sicurezza nei percorsi montani, mentre il secondo propone un modello di doposcuola che integra studio, attività sportive e servizi di trasporto. Le attività sono state sviluppate con il supporto del Gruppo Paim Impresa Sociale e della BCC Pescia e Cascina.
L’iniziativa ha coinvolto quest’anno quasi 800 studenti e 30 insegnanti, con il sostegno di Fondosviluppo, dell’Ufficio scolastico regionale, della Regione Toscana e del Comune di Firenze. Il progetto nasce nel 2013 con l’obiettivo di promuovere l’autoimprenditorialità cooperativa tra i giovani e avvicinare gli studenti ai temi dell’economia sociale.
Accanto ai percorsi scolastici è stato ricordato anche il ruolo del Servizio civile universale, che dal 2001 ha coinvolto oltre 1.600 volontari nelle attività coordinate da Confcooperative Toscana.
“Vedere questi ragazzi progettare servizi che uniscono innovazione tecnologica e solidarietà concreta dimostra quanto il modello cooperativo sia ancora attuale”, ha dichiarato Alberto Grilli, presidente di Confcooperative Toscana. Sulla stessa linea anche Gianfranco Donato, vicepresidente della Federazione Toscana Bcc, ha sottolineato l’importanza di trasmettere ai giovani un’idea di impresa legata alla sostenibilità e alla centralità della persona.
REDAZIONE


